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21:00 - Sala Teatrale

Scacco Matto - altre distanze in nuovi orizzonti

Compagnia EgriBiancoDanza
direzione artistica di Susanna Egri e Raphael Bianco
Date Evento

30 luglio 2020 ore 21:00

Descrizione

Scacco Matto è uno spettacolo di danza contemporanea che vuole sfidare, vincere e piegare a sé ogni limite che l’emergenza sanitaria covid-19 ha imposto attualmente al mondo dello spettacolo. L’arte non si annulla ma si trasforma, ed ancor di più la danza. Il coreografo Raphael Bianco con la Compagnia EgriBiancoDanza, nonostante le nuove regole sul distanziamento fra gli artisti in scena, si interroga non solo sui limiti ma sulle opportunità delle attuali costrizioni, per rimodulare e ricreare nuove danze che nei limiti normativi, riescano comunque a farsi veicolo di messaggi, sentimenti, riflessioni, attraverso soluzioni coreografiche inedite, nuovi orizzonti creativi che metabolizzano le restrizioni per offrire arte.

Ecco quindi un dittico di danza contemporanea, dinamico, poetico e suggestivo dove al centro della ricerca coreografica è l’uomo con le sue inquietudini, battaglie e speranze. Un programma modulabile e adattabile a qualsiasi spazio anche in forma ridotta, due balletti dalle atmosfere differenti ma con un comune denominatore: l’uso delle distanze come elemento propulsore della ricerca coreografica,

E mentre il balletto “Feroce Partita” fu creato nel 2006 ed ha girato i principali Festival di danza in Italia e in Europa, ed di cui oggi viene riproposta in una nuova dimensione dove la distanza impone nuove soluzioni e variazioni rispetto alla coreografia originale, “(Quartetto) per la fine del tempo” è un balletto in prima regionale, che affonda le radici nell’esperienza emergenziale che ha travolto la nostra società con la Pandemia del Covid-19, per poi evolvere in qualcosa che travalica l’attualità e si fa veicolo di nuove suggestioni.

 

FEROCE PARTITA (RELOADED)

Il balletto Feroce Partita, su musiche di uno fra i più interessanti compositori della musica del nostro tempo, John Cage, integrate dai ritmi suggestivi, marziali e travolgenti di percussioni tradizionali giapponesi, e dall’intimità dei preludi di J. S. Bach, si ispira all’antico gioco indiano degli scacchi, metafora, in questo contesto, delle strategie di guerra e della manipolazione occulta. L’intero spettacolo è stato concepito per uno spazio a pianta centrale ed è però realizzabile anche in palcoscenici tradizionali.

PER L’EMERGENZA SANITARIA, PUR MANTENDONE IL CONCEPT COREOGRAFICO, VIENE REALIZZATA UNA NUOVA VERSIONE CHE OTTEMPERA AI NUOVI LIMITI DI DISTANZIAMENTO IN SCENA FRA I DANZATORI.

 

(QUARTETTO) PER LA FINE DEL TEMPO

Ispirato all’omonima partitura di Olivier Messiaen, la parola quartetto rimane però fra parentesi poiché questo lavoro coreografico si rimodula a seconda degli spazi e può espandersi come restringersi a seconda delle necessità e delle possibilità logistiche sia in termini di spazio che di numero di danzatori, grazie alla sua struttura coreografica : una scrittura aperta alle circostanze.

Quattro personaggi fluttuano ognuno su una propria isola, preparano in solitudine il proprio corpo per affrontare gli altri, a dovuta distanza, nella misteriosa e affascinante impossibilità di toccarsi. I danzatori rendono il Quartetto per la fine del tempo un lavoro coreografico che vuole abbattere barriere e affermare il valore della danza anche mutilata e limitata nella sua libertà. La danza costretta viene rinnovata ad ogni rappresentazione grazie ad una partitura coreografica che ne permette soluzioni ed esiti differenti con un numero variabile di interpreti a seconda delle occasioni

In questo balletto viene utilizzato parte del Quartetto originario a cui vengono accostati alcuni brevi brani cameristici di Ezio Bosso, pianista e compositore di profonda sensibilità e umanità recentemente scomparso.

Olivier Messiaen compose il quartetto in situazione di grande difficoltà e prigionia durante la seconda guerra mondiale (Campo di concentramento di Görlitz in Polonia), Raphael Bianco si riallaccia idealmente a quella emergenza per metabolizzare quella di questo tempo, o meglio, per focalizzare l’attenzione sul passaggio fra il tempo che fu e quello che verrà, in uno spazio temporale dove tutto è possibile intriso di incertezza ma anche di speranza: un’umanità che agisce in prospettive inconsuete, inquieta, trasformata e fremente verso nuovi orizzonti.

 

BIGLIETTI IN VENDITA DA LUNEDÌ 22 GIUGNO 
- online sul sito ufficiale de Il Maggiore
- presso la biglietteria del Teatro la sera di apertura per gli spettacoli dalle ore 18.00
- presso l'Ufficio Relazioni con il Pubblico della sede municipale di Piazza Garibaldi 15 - Pallanza dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30.

In caso di maltempo, abbiamo predisposto una policy di rimborso. Leggi qui

 

Vogliamo garantire una ritrovata normalità e serate ricche di emozioni ai nostri spettatori e collaboratori, il tutto in piena sicurezza.
Per far questo è stato predisposto un protocollo di prevenzione e contenimento al fine di ottemperare a quanto previsto dalle linee guida per la riapertura delle attività ricreative. 

GUARDA IL PROTOCOLLO DI PREVENZIONE QUI

 

Spazio
Arena esterna
Ulteriori informazioni

Ideazione e coreografia Raphael Bianco
Light design e stage concept di Enzo Galia
Musiche J.Cage, J.S.Bach e Percussioni tradizionali giapponesi (Feroce Partita Reloaded)
Ezio Bosso, Olivier Messiaen ((Quartetto) per la fine del tempo)

 

con il contributo di Fondazione CRT

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