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16:00 - Sala Teatrale

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Almeno tu nell'universo

21:00 - Sala Teatrale

Vanitas

con il Prof. Maurizio Vanni
Date Evento

11 dicembre 2020 ore 21:00

Descrizione

A chi gli chiedeva che cosa fosse il tempo, Sant’Agostino rispondeva: “Che cos’è dunque il tempo? Se nessuno me lo chiede, lo so; se voglio spiegarlo a chi me lo chiede, non lo so più”. Senza averne certezza scientifica assoluta, su questa terra ognuno di noi è consapevole che la vita ha un inizio e una fine, ma è altrettanto cosciente che siamo parte di un Tutto (che a sua volta è parte di noi) che ci sovrasta, che ci accompagna in dimensioni prive di riferimenti spazio-temporali convenzionali, che ci fa percepire mondi che il solo senso della vista non sarebbe in grado di mostrare. Potremmo definire il tempo, perciò, come la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi che ricadono sotto la sua coniugazione –passato, presente e futuro– e secondo una o più figure geometriche. Non possiamo negare che la percezione che abbiamo del tempo determina il nostro modo di pensare, di essere e di fare: ad esempio, il solo fatto di credere che la nostra vita abbia un tempo limitato, oltre il quale nulla esiste, incide notevolmente sulle nostre modalità di rapportarci ai valori dell’esistenza. La nostra vita si basa su concezioni relative al concetto di tempo. E chi, se non gli artisti, poteva raccontare meglio il rapporto tra il tempo e l’uomo?

 

Francesco Carmignani, violinista

Cataldo Russo, attore

Francesco Bargi, attore

 

 

POSTI DISPONIBILI: 196

Per partecipare agli eventi è obbligatoria la prenotazione online entro le 18.00 del giorno antecedente l’incontro cliccando qui

 

 

Spazio
sala teatrale

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