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I Cameristi del Verbano

16:00 - Teatro Il Maggiore

DIRTY DANCING

21:00 - Sala teatrale

La Bella Addormentata

16:00 - Sala Teatrale

Il Berretto a Sonagli

21:00 - Sala Teatrale

Il Barbiere di Siviglia

21:00 - Sala Teatrale

A Christmas Carol

22:00 - Sala Teatrale

A Christmas Carol

16:00 - Sala Teatrale

IL MASCHIO INUTILE

21:00 - Sala Teatrale

ContrabbandTrio

16:00 - Teatro Il Maggiore

Lo Schiaccianoci

21:00 - Sala Teatrale

Don Chisciotte

21:00 - Sala Teatrale

Elisir d'Amore

21:00 - Sala Teatrale

Ensemble "Giglio Armonico"

16:00 - Teatro Il Maggiore

Enrico Bertolino

21:00 - Sala Teatrale

OBLIVION

21:00 - Sala Teatrale

Duo di Violini "Ciani"

16:00 - Teatro

Don Giovanni

21:00 - Sala Teatrale

Famiglia Addams

16:00 - Sala Teatrale

Prometeo - Oltre il Fuoco

21:00 - Sala Teatrale

Trio Pizzicato

16:00 - Teatro

La Traviata

21:00 - Sala Teatrale

L'ILLUSIONISTA

21:00 - Sala teatrale

Il violinista sul tetto

21:00 - Sala teatrale

Le Nozze di Figaro

21:00 - Sala Teatrale

LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR

21:00 - Sala Teatrale

Trio d'Archi Solisti

16:00 - Teatro

Regalo di Natale

21:00 - Sala Teatrale

Potted Potter

16:00 - Sala Teatrale

Ensemble "Tavola Armonica"

16:00 - Teatro

Apparizioni

21:00 - Sala Teatrale

CORPO DI STATO

21:00 - Sala Teatrale

Madama Butterfly

21:00 - Sala Teatrale

Requiem di Mozart

21:00 - Sala Teatrale

L'AMORE AI TEMPI DEL COLERA

21:00 - Sala Teatrale

Aida

21:00 - Sala Teatrale

I Legnanesi

21:00 - Sala Teatrale

I Legnanesi

21:00 - Sala Teatrale

Sogno di una notte di mezza estate

21:00 - Sala Teatrale

Prometeo - Oltre il Fuoco

Danza
Date Evento

23 febbraio 2019 ore 21:00

Descrizione

COMPAGNIA EGRIBIANCODANZA

PROMETEO: oltre il fuoco

Ecco dunque completata la trilogia della civiltà ideata da Raphael Bianco: “Orlando”, “Faust”, “Prometeo”, con questo programma dedicato al vessillifero della libertà donata agli umani a prezzo della propria vita. Sul tema di Prometeo si sono impegnati, con altrettante novità assolute, quattro coreografi, convenuti da quattro angoli del mondo: Patricia Apergi dalla Grecia (Prometheus and the rebels of today), Salvatore Romania dalla Sicilia (Prometeo), Marco Chenevier dalla Val d’Aosta (Le labbra di Prometeo) e il nostro coreografo residente, Raphael Bianco, che ha riservato per sé un breve tassello ispirato ad un personaggio femminile, (Steel orchid), quella Aung San Suu Kyi che senza armi né violenze ha portato la democrazia al suo tormentato Paese, pagandone lo scotto con 15 anni di dura prigione, a cui non l’ha sottratta neppure l’attribuzione del Nobel per la pace. Ne è scaturito un fiotto di creazioni, di caso in caso, passionali, provocatorie, ragionate, controverse, che ogni coreografo ha realizzato con piena autonomia di forma e contenuto, nell’esecuzione dei nostri partecipi artisti-danzatori.

 

Spazio
Sala Teatrale

COREOGRAFIA Patricia Apergi

ASSISTENTE ALLA COREOGRAFIA Georgitsopoulou Eva

MUSICHE Gravitysays_i LUCI Enzo Galia / COSTUMI Born in Berlin

Ispirata al mito di Prometeo, quest'opera ha come tema centrale il sacrificio che si sintetizza su temi di politica contemporanea e di poesia. Ha origine da radici mitologiche, ma danza su necessità e preoccupazioni contemporanee. Chi sono i ribelli di oggi? Quando un'azione ci rende eroi? Dove è nascosta la speranza? Qual è il prezzo da pagare per sognare, dare o condividere? Come posso trasformare un atto di generosità in un futuro migliore? La narrazione del noto poema si trasforma in un tema vitale per la stabilità della democrazia. Il fuoco è il simbolo. Il calore è l'obiettivo. La scelta è l'arma. Gli strumenti della composizione passano attraverso un'atmosfera densa di contrasti, calma, violenza e ripetizione. La storia è frammentata. Rinata dalla memoria collettiva, come una nostra eredità culturale. Parla per scelte, visioni e sogni. Riflette l'ideale. Rifiuta il sé e costruisce la poetica.

Il fuoco liberato

COREOGRAFIA Raphael Bianco

ASSISTENTE ALLA COREOGRAFIA Elena Rolla

MUSICHE György Kurtág / LUCI Enzo Galia / COSTUMI Raphael Bianco e Melissa Boltri“

Ho voluto condividere, con alcuni colleghi che stimo, una riflessione sul mito di Prometeo , in questo terzo e ultimo capitolo del mio progetto Trilogia della Civiltà (che già ha visto esplorati i personaggi di Orlando e Faust). Per quanto mi riguarda molte sono le domande e i pensieri. Chi è Prometeo oggi, qual è il peso della scelta di ribellarsi mettendo a repentaglio la propria vita e quella di chi ci sta vicino, immolarsi per una causa è già una vittoria? Voglio riflettere sul percorso di una scelta di ribellione sino al suo esito più estremo, non tanto per descriverne la realtà della superficie, ma per scandagliare in profondità i misteriosi, contrastanti e irreversibili moti dell’anima di chi offre la propria vita per liberare la collettività. Molti sono i personaggi che incarnano il Prometeo moderno, da Gandhi a Martin Luther King, ma per questo lavoro mi ha ispirato una donna: Aung San Suu Kyi, leader birmana per la resistenza non violenta contro il regime militare che opprimeva il suo paese e il cui soprannome è: Steel orchid– orchidea d’acciaio. Prometeo è un corpo di donna che si fa canto, un mantra per la libertà, sussurrato e declinato con passione, leggerezza e ferma determinazione. Il fuoco non è rubato ma liberato contro ogni forma di oppressione: in nome della civiltà, della pace e della giustizia”. (Raphael Bianco)

COREOGRAFIA Marco Chenevier

MUSICHE Godspeed You Black Emperor! / LUCI Andrea Sancio Sangiorgi

“Ho cercato di individuarne i tratti fondanti, privi dei meccanismi tragici (soprattutto della ricerca del capro espiatorio), solo per poter ancora una volta storpiare il suono di queste parole perdute. Ho quindi creato un'accumulazione di icone fino ad arrivare a dei veri e propri gruppi scultorei, ispirati dall'iconografia greco-latina, trasformando il movimento in icona. L'accumulazione si completa con un paesaggio corale in cui il meccanismo del capro espiatorio tragico viene ricordato con la sequenza di due assoli femminili, composti sulla variazione musicale del brano in cui appare una pulsazione che ricorda fortemente una processione, una marcia o la preparazione di un rituale religioso. Il fuoco che ne scaturisce nella scena successiva si posa ancora una volta sulla drammaturgia della traccia sonora per i due quadri finali. La sequenza evolve sino a costituire le ultime icone corali, nella scena bianca, come un set fotografico, acquistando allora il senso che all'inizio poteva essere in contrasto con le proposte formali, andando a chiudere il cerchio proprio con delle icone fotografiche, nude e sovversive, recuperando il primo spirito del Vogguing e la sua portata critica. ( Marco Chenevier)

COREOGRAFIA Salvatore Romania

ASSISTENTE ALLA COREOGRAFIA Laura Odierna

MUSICHE Trigg & Gustet / LUCI Enzo Galia / COSTUMI Born in Berlin

I miti dell’antichità hanno e sempre avranno qualcosa da insegnare, anche all’uomo della post-modernità. Forse o soprattutto all’uomo della post-modernità, smarrito in uno spazio infinito dove labirinti di immagini, messaggi, stimoli, spot pubblicitari e merci da acquistare come imperativi assoluti si avvicendano senza sosta, lasciandolo spesso confuso e alla ricerca di una identità forte e solida, di una strada certa da seguire. Come Zeus nel racconto mitico, oggi, il potere decisionale, finanziario ed economico, vuol togliere il fuoco agli uomini condannandoli ad una sorte di caduta verso l’animalità. l’individuo totalmente annichilito, flagellato dai proprie paure, sembra smarrito come un naufrago disperso nel grande mare globale. Esso necessita, forse, di un nuovo umanesimo, di un risveglio, di un rinnovato fervore che lo motivi consapevolmente della posizione privilegiata dell'uomo nel mondo della natura.

INTERO:  SETTORE  UNICO € 20     

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RIDOTTO ABBONATI: SETTORE UNICO € 17.50

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