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I Cameristi del Verbano

16:00 - Teatro Il Maggiore

DIRTY DANCING

21:00 - Sala teatrale

La Bella Addormentata

16:00 - Sala Teatrale

Il Berretto a Sonagli

21:00 - Sala Teatrale

Il Barbiere di Siviglia

21:00 - Sala Teatrale

A Christmas Carol

22:00 - Sala Teatrale

A Christmas Carol

16:00 - Sala Teatrale

IL MASCHIO INUTILE

21:00 - Sala Teatrale

ContrabbandTrio

16:00 - Teatro Il Maggiore

Lo Schiaccianoci

21:00 - Sala Teatrale

Don Chisciotte

21:00 - Sala Teatrale

Elisir d'Amore

21:00 - Sala Teatrale

Ensemble "Giglio Armonico"

16:00 - Teatro Il Maggiore

Enrico Bertolino

21:00 - Sala Teatrale

OBLIVION

21:00 - Sala Teatrale

Duo di Violini "Ciani"

16:00 - Teatro

Don Giovanni

21:00 - Sala Teatrale

Famiglia Addams

16:00 - Sala Teatrale

Prometeo - Oltre il Fuoco

21:00 - Sala Teatrale

Trio Pizzicato

16:00 - Teatro

La Traviata

21:00 - Sala Teatrale

L'ILLUSIONISTA

21:00 - Sala teatrale

Il violinista sul tetto

21:00 - Sala teatrale

Le Nozze di Figaro

21:00 - Sala Teatrale

LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR

21:00 - Sala Teatrale

Trio d'Archi Solisti

16:00 - Teatro

Regalo di Natale

21:00 - Sala Teatrale

Potted Potter

16:00 - Sala Teatrale

Ensemble "Tavola Armonica"

16:00 - Teatro

Apparizioni

21:00 - Sala Teatrale

CORPO DI STATO

21:00 - Sala Teatrale

Madama Butterfly

21:00 - Sala Teatrale

Requiem di Mozart

21:00 - Sala Teatrale

L'AMORE AI TEMPI DEL COLERA

21:00 - Sala Teatrale

Aida

21:00 - Sala Teatrale

I Legnanesi

21:00 - Sala Teatrale

I Legnanesi

21:00 - Sala Teatrale

Sogno di una notte di mezza estate

21:00 - Sala Teatrale

Il Barbiere di Siviglia

Invito alla lirica
Date Evento

15 dicembre 2018 ore 21:00

Descrizione

Melodramma. Dal greco: μέλος , canto o musica e δρᾶμα, vicenda scenica o recitazione.

Un’opera messa in musica, cantata, recitata, danzata in un ambiente creato dalla fantasia, la scenografia dove agiscono gli interpreti in costume consono.

In sintesi, questa potrebbe essere una nota della voce “Regìa operistica” di un glossario elementare. In verità, le cose sono più complicate e molto più suggestive e più affascinanti sono gli aspetti artistici che questa voce, “Regìa”, convoca in palcoscenico, in quello spazio destinato ad ospitare l’Opera, anzi a “farla”. Il verbo, “fare” in Greco antico suona “ποιειν” da cui scaturisce, splendida, la voce poesia. Poesia come “fare”, creare dal nulla, sublime azzardo emulativo dell’opera di un Dio o “di Dio”.

Prima del “fare” del regista e degli interpreti e degli scenografi, dei costumisti, degli orchestrali e dei coristi, dei danzatori, dei mimi, dei macchinisti, dei datori di luci, dei truccatori, dei parrucchieri, dei preziosi attrezzisti, dei maestri di palcoscenico, dei calzolai, degli armieri, degli assistenti a diverso titolo e diverse mansioni, dei servi di scena, la scena è vuota e muta. La creatività della gente dell’arte farà in modo che lo spazio scenico si riempia di poesia. E risuoni di canto e musica. La percezione dell’opera dell’autore si trasformerà in un’altra opera autonoma, nuova, originale. Ma, in questa, vive ancora il libretto, la musica, il genio dei poeti e dei compositori che, a loro volta hanno narrato in modo personale o arieggiando in maniera originale storie da altri tramandate, racconti di altri paesi e di altri tempi, fantasie e creazioni che attengono alla magnifica, infinita congerie della creatività, della sensibilità e della fantasia umane. E la scena si riempie, s’illumina, suona e risuona del canto, dei passi di danza, echeggia dello scalpiccio degli artisti, e parla con la loro voce.

La regìa ha il compito faticoso e bello di armonizzare tutto questo e la gioia creativa che ne deriva è tale perché al regista, se ha intendimento e il talento per “fare”, è dato un privilegio segreto e felice: quello di aver potuto dialogare con gli artisti lontani o nel tempo o nello spazio e farli diventare nostri contemporanei. Come loro hanno spesso fatto invitando gli antichi a “fare”, alla poesia.

Tutto questo si può raccontare. E il titolo della narrazione può essere, semplicemente: “Le parole della musica”. Proveremo a raccontare quattro opere emblematiche del tempo in cui sono state create, musicate e cantate. Ne narreremo la regìa, suoneremo e canteremo “Il Barbiere di Siviglia”, “L’Elisir d’amore”, “La traviata” e “Butterfly” in una favola sintetica e suggestiva.

Quattro autori geniali e centrali nell’espressione storica e sociale oltre che artistica del loro tempo.

Spazio
Sala Teatrale

INTERO:  SETTORE  UNICO € 20     

OVER 65:  SETTORE  UNICO € 18    

RIDOTTO ABBONATI: SETTORE UNICO € 18

UNDER 26:  SETTORE  UNICO € 15

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