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Il Nome della Rosa

21:00 - Sala Teatrale

Medea

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Medea

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Nuit

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Paolo Cevoli

21:00 - Sala Teatrale

L'anatra all'arancia

21:00 - Sala Teatrale

Omaggio a Vaslav Nijinsky

21:00 - Sala Teatrale

Serenata per Natale

21:00 - Sala Teatrale

Uto Ughi

21:00 - Sala Teatrale

Francesco Piccolo

21:00 - Sala Teatrale

Piccoli Crimini Coniugali

21:00 - Sala Teatrale

La Vedova Allegra

21:00 - Sala Teatrale

Il Procacciatore

21:00 - Sala Teatrale

La Bella Addormentata

21:00 - Sala Teatrale

Sogno di una notte di mezza estate

21:00 - Sala Teatrale

Perfetta

21:00 - Sala Teatrale

Life

21:00 - Sala Teatrale

Antonio Ornano

21:00 - Sala Teatrale

Piano Recital

21:00 - Sala Teatrale

Qualcuno volò sul nido del cuculo

21:00 - Sala Teatrale

I Legnanesi

21:00 - Sala Teatrale

I Legnanesi

21:00 - Sala Teatrale

Memorie di Pietra

19:00 - Foyer

Memorie di Pietra

21:00 - Foyer

La Vedova Allegra

Fuori Stagione
Date Evento

27 gennaio 2018 ore 21:00

Descrizione

Musica di Franz Lehár

Libretto di Victor Léon e Leo Stein, tratto da L’attaché d’ambassade di Henri Meilhac

Prima rappresentazione: Vienna, Theater an der Wien, 30 dicembre 1905

Direttore d’orchestra Giovanni Di Stefano

Regia Renato Bonajuto e Andrea Merli

Luci Ivan Pastrovicchio

Orchestra Fondazione Teatro Coccia / Orchestra Talenti Musicali

Coro San Gregorio Magno

Produzione Fondazione Teatro Coccia Onlus

Spazio
Sala Teatrale

Barone Mirko Zeta,

ambasciatore di Pontevedro a Parigi ARMANDO ARIOSTINI

Valencienne, sua moglie MARTA CALCATERRA

Conte Danilo Danilovitsch, primo segretario MAURO BONFANTI

Hanna Glawari, una ricca vedova MANUELA BISCEGLIE

Camille de Rosillon, un parigino NESTOR LOSAN

Raoul de St Brioche, un parigino STEFANO CONSOLINI

Visconte Cascada, un parigino STEFANO MARCHISIO

Bogdanowitsch, console di Pontevedro da definire

Njegus, segretario d’ambasciata MAX RENÈ COSOTTI

Grisettes, ballerini, ospiti

L’azione si svolge a Parigi nel 1905 All’ambasciata del Pontevedro a Parigi, c’è grande fermento. Sta arrivando la Signora Anna Glavari, giovane vedova del ricchissimo banchiere di corte. L’ambasciatore, il Barone Zeta, ha ricevuto l’incarico di trovare un marito pontevedrino alla vedova per conservare i milioni di dote della signora, in patria. Infatti se la signora Glavari passasse a seconde nozze con un francese, il suo capitale lascerebbe la Banca Nazionale Pontevedrina e per il Pontevedro sarebbe la rovina. Njegus, cancelliere dell’ambasciata, è un po’ troppo pasticcione, ma c ’è il conte Danilo che potrebbe andare benissimo. Njegus e Zeta tentano di convincerlo, ma lui non ne vuole sapere. Tra Danilo e Anna c’era stata una storia d’amore finita male a causa della famiglia di Danilo. Da parte sua la vedova, pur amando Danilo, non lo vuole dimostrare e fa di tutto per farlo ingelosire. Frattanto si snoda un’altra storia d’amore che vede protagonisti Valencienne, giovane moglie di Zeta, e Camillo de Rossillon, un diplomatico francese. I due si danno convegno in un chiosco. Li sta per sorprendere il barone Zeta quando Njegus riesce a fare uscire per tempo Valencienne sostituendola con Anna. La vedova sorpresa con Camillo! Tutti sono sconvolti, Danilo furioso abbandona la festa. Tutto ormai sembra compromesso, ma Njegus, vero deus ex-machina, riesce a sciogliere gli equivoci e a far confessare ad Anna e Danilo il loro reciproco amore. La patria è salva. D’ora in poi la signora Glavari non sarà più “La vedova allegra”, ma la felice consorte del conte Danilo Danilowitch.

La prima rappresentazione della Vedova Allegra coincise con l’inizio dell’era del musical, ma anche, purtroppo, con l’inizio del declino dell’operetta, visto che dal 1905 il genere iniziò ad avere meno fortuna e, con la morte di Lehár dopo la seconda guerra mondiale, cessò di esistere. Il conte Danilo si era innamorato di Hanna a Pontevedro, ma la famiglia di lui non approvava il matrimonio con una ragazza pavera, lei si era quindi sposata con un ricco e vecchio banchiere, tale Glawari, che morì poco dopo il matrimonio lasciandola una vedova molto ricca. La donna si era trasferita a Parigi dove nell’ambasciata di Pontevedro è stato assegnato il conte Danilo. Nel 1940 Lehár compose un’ouverture, superflua ma di tanto in tanto ripresa, anche se in genere l’operetta inizia con alcune battute di musica molto veloce. (Da “Dizionario dell’opera” di Gustav Kobbé – Ed. Mondadori)

spettacolo fuori stagione

PREZZI:

INTERO : I SETTORE € 30 II SETTORE € 25.50

OVER 65 : I SETTORE € 27,50 II SETTORE € 23.50

RIDOTTO CONV. E ABB.: I SETTORE € 26 II SETTORE € 22

UNDER 26 : I SETTORE € 24 II SETTORE € 20

diritti di prevendita € 1,50 fino a 2 ore prima dello spettacolo

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